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Legge defibrillatori in ambiente extraospedaliero: che fine ha fatto?

Approvata alla Camera il 30 luglio 2019, attualmente è in esame in Senato

Due studenti, fra cui una ragazzina di 14 anni di Padova, un giovane calciatore siciliano del campionato Allievi e una donna di 70 anni di Varese che si trovava nel cortile del condominio in cui abitava: sono solo alcuni esempi di arresto cardiaco avvenuti nelle ultime due settimane. Fra essi, soltanto il giovane calciatore è riuscito a sopravvivere perché soccorso tempestivamente a bordo campo mediante l’utilizzo di un defibrillatore. Le altre tre persone, purtroppo, non ce l’hanno fatta.

È inevitabile, quindi, riportare al centro del dibattito la questione della presenza dei defibrillatori in ambienti extraospedalieri.

In Parlamento si discute da tempo di una proposta di legge in proposito, che è stata approvata da Montecitorio il 30 luglio 2019, attualmente ancora in esame in Senato.

Il testo, denominato “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero”, contiene ben nove articoli e ha come primo obiettivo la progressiva diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (defibrillatori DAE) presso le sedi delle pubbliche amministrazioni, nei porti, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, a bordo di ogni tipologia di mezzo di trasporto, nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università.

Il programma ha una durata di cinque anni e può essere aggiornato per tenere conto del livello di diffusione e utilizzazione dei DAE conseguito durante il periodo di programmazione di riferimento. Inoltre, sono previsti contributi finanziari pari a 2 milioni di euro annui, a decorrere dal 2020.

In più, sono previsti incentivi da parte degli enti territoriali, anche attraverso misure premiali, per l’installazione dei defibrillatori DAE all’interno dei centri commerciali, nei condomìni, negli alberghi e nelle strutture aperte al pubblico.

Per quanto riguarda le società sportive, viene esteso l’obbligo della presenza del defibrillatore, già previsto dal Decreto Balduzzi, anche durante gli allenamenti, e quindi non sono durante le competizioni sportive. Viene inoltre introdotto, per gli impianti sportivi pubblici, il principio di condivisione dei defibrillatori da parte delle società sportive con i soggetti che utilizzino gli impianti stessi.

Si prevede, infine, che il Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Istruzione, promuova ogni anno, negli istituti di istruzione primaria e secondaria, una campagna di sensibilizzazione rivolta al personale docente e non docente, agli educatori, ai genitori e agli studenti, intesa ad informare e sensibilizzare sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo dei DAE.

Il testo, però, dopo essere stato approvato dalla Camera, è ancora fermo in Senato. Ma ci sono alcune novità.

Nella seduta del 20 febbraio scorso, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento in merito al succitato disegno di legge. Il testo è stato poi trasmesso dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al Presidente della Commissione Igiene e sanità di palazzo Madama, Stefano Collina, e a Caterina Bini (Relatrice del provvedimento).

Si riporta di seguito il documento.

Posizione in merito al disegno di legge recante: “disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero”, all’esame della commissione 12, igiene e sanità – (S. 1441)

Le Regioni e le Province autonome hanno esaminato e accolto molto favorevolmente il Disegno di legge “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero” attualmente all’esame del Senato della Repubblica, quale Atto 1441.

Tale disegno di legge modifica fra l’altro l’art. 7, comma 11, del decreto “Balduzzi”, D.L. n. 158 del 2012, convertito in Legge n. 189 del 2012, su cui la Conferenza delle Regioni è intervenuta più volte per chiederne una modifica alla luce delle criticità attuative in ambito sportivo. L’art. 7, comma 11, del decreto “Balduzzi” prevede che, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale il Ministro della salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministro delegato allo sport, disponga linee guida per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici.

Negli anni si è lungamente dibattuto sull’attuazione di questa norma, e alla luce delle criticità rilevate dallo stesso Ministero della Salute, vi è stata una forte collaborazione della Conferenza con quest’ultimo ed il CONI per la definizione delle linee guida attuative, da ultimo modificate con l’adozione del D.M. 26 giugno 2017.

Si rammenta infatti che le linee guida attuative furono adottate inizialmente con D.M. 24 aprile 2013, ma, viste le difficoltà applicative, l’obbligo entrò in vigore solo il 1° luglio 2017.

Vi sono discipline sportive e determinati ambiti che necessitano di specifiche disposizioni al fine di garantire la tutela della salute e lo svolgimento della pratica sportiva. L’istruttoria fatta negli ultimi anni ha evidenziato che le criticità significative concernono la presenza di personale formato anche nel corso di tutti gli allenamenti e la presenza di defibrillatori e personale formato al di fuori degli impianti sportivi.

Per quanto premesso, la proposta emendativa che segue consente di combinare entrambe le esigenze e di normare quanto già emerso dalla concertazione.

Proposta emendativa:
All’art. 4, comma 1 lettera a) si propone di sostituire il periodo “: “nelle competizioni e negli allenamenti”, con il seguente “: “nelle competizioni e, nei casi specificati dal Decreto Ministeriale di cui al comma 2, negli allenamenti”;
– All’art. 4, comma 2, si propone di inserire dopo le parole “20 luglio 2013”, le parole “e successive modifiche previa intesa in sede di Conferenza Stato – Regioni”.

La nostra speranza è che questa importantissima legge sui defibrillatori possa presto essere approvata anche dal Senato.


Fonti:
http://www.ansa.it/documents/1582302390532_defibrillatori.pdf
http://www.regioni.it/newsletter/n-3788/del-28-02-2020/defibrillatori-in-ambiente-extraospedaliero-osservazioni-sul-disegno-di-legge-20853/
http://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/editoriali/2020/02/21/legge-sui-defibrillatori.-che-fine-ha-fatto_6b9042fe-2fb7-4531-bc99-cb6e552197e4.html
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