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Glossario, significato e acronimi dei termini più diffusi in ambito di emergenza medica e primo soccorso

Abbreviazioni mediche e sigle a uso sanitario

In questo articolo Glossario raccogliamo e indichiamo il significato e gli acronimi dei termini più diffusi in ambito di emergenza medica e primo soccorso.

  • ABC: Airway, Breathing, Circulation (Pervietà vie aeree, respiro, circolo) – Questo acronimo rappresenta i passaggi fondamentali da seguire nell’ordine durante le manovre di primo. Si inizia assicurandosi che le vie aeree della vittima siano pervie (ovvero libere), quindi si verifica la presenza di respiro e, se necessario, si avviano le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) per mantenere la circolazione sanguigna.
  • AC: Arresto Cardiaco – Rappresenta l’arresto improvviso del cuore, in cui il cuore smette di battere in modo efficace e non pompa più il sangue in modo sufficiente per soddisfare le esigenze del corpo. L’arresto cardiaco richiede un intervento di emergenza immediato per tentare di ripristinare la funzione cardiaca e il flusso sanguigno.
  • ACC: Arresto Cardio-Circolatorio – Questo acronimo si riferisce all’arresto cardiaco associato a una cessazione completa della circolazione sanguigna nel corpo. L’arresto cardio-circolatorio richiede un intervento di emergenza immediato per tentare di ripristinare la funzione cardiaca e il flusso sanguigno.
  • ACI: Arresto Cardiaco Improvviso – Si riferisce all’arresto cardiaco, ed è comunemente chiamato anche in questo modo proprio perchè si verifica in modo inaspettato e improvviso.
  • AED: Automated External Defibrillator – E’ l’acronimo inglese che si riferisce al nostro DAE. Non di rado è possibile trovare anche nel mercato italiano prodotti i contenuti informativi che impiegano questo acronimo per una mancata o incompleta traduzione in italiano.
  • AHA: American Heart Association – È un’organizzazione non profit che si impegna nella promozione della salute del cuore e nel miglioramento delle cure per le malattie cardiache. L’AHA fornisce linee guida e linee direttive in materia di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e utilizzo del defibrillatore.
  • ALS: Advanced Life Support (Supporto Vitale Avanzato) – Rappresenta il livello di assistenza medica di emergenza che comprende procedure e interventi avanzati per il supporto delle funzioni vitali in situazioni critiche. Include procedure come la gestione avanzata delle vie aeree, l’amministrazione di farmaci e la terapia cardiovascolare avanzata.
  • Analisi del ritmo cardiaco: È il processo di valutazione del ritmo cardiaco di una persona, generalmente utilizzando un defibrillatore o un monitor cardiaco. L’analisi del ritmo cardiaco può determinare se il ritmo è normale, anomalo o se si verifica un arresto cardiaco.
  • Arresto cardiaco: Rappresenta l’interruzione improvvisa e completa delle contrazioni efficaci del cuore. Durante un arresto cardiaco, il cuore smette di pompare sangue in modo efficace, portando alla cessazione della circolazione sanguigna e all’eventuale mancanza di ossigeno per gli organi vitali.
  • Autodiagnosi – È un processo in cui una persona valuta o identifica da sola la presenza di una malattia o di un disturbo basandosi sui sintomi o su altri indicatori. Tuttavia, l’autodiagnosi non sostituisce una diagnosi medica professionale ed è consigliabile consultare un medico per una valutazione accurata. Se associato ai dispositivi DAE, l’autodiagnosi si riferisce al sistema diagnostico interno, in grado di comprendere lo stato di efficacia del dispositivo. Qualora la diagnosi individui problemi, i DAE, a secondo di marca e modello, emettono segnali acustici e/o luminosi, in modo ripetuto, al fine di segnalare ai presenti il malfuzionamento. I DAE più evoluti, connessi con tecnologie WiFi/3G/4G, possono comunicare direttamente all’azienda che ha fornito il DAE l’anomalia in tempo reale, in modo tale che possano essere prese azioni correttive in tempi estremamente ridotti.
  • BLS: Basic Life Support (Supporto Vitale di Base) – Si riferisce alle procedure di primo soccorso di base che vengono eseguite per stabilizzare una persona in situazioni di emergenza. Include manovre come la rianimazione cardiopolmonare (RCP), la gestione delle vie aeree e il controllo dell’emorragia.
  • BLSD (o BLS-D): Basic Life Support and Defibrillation (Supporto Vitale di Base e Defibrillazione) – Rappresenta il livello di supporto vitale di base che include anche l’uso di un defibrillatore per fornire una scarica elettrica al cuore in caso di arresto cardiaco. Il BLSD combina le competenze del BLS con l’abilità di utilizzare un defibrillatore.
  • CE: Centrale Operativa – Si riferisce a una struttura o un centro di controllo del 112/118 che coordina le risposte alle emergenze e ai servizi di soccorso. Una centrale operativa può ricevere chiamate di emergenza, inviare squadre di soccorso sul luogo e gestire le comunicazioni e il flusso delle informazioni durante un’operazione di soccorso. I soccorritori e sanitari chiamano la CE per radio con le sigle dell’alfabeto fonetico NATO “Charlie Echo”.
  • DAE ( o defibrillatore): Defibrillatore Automatico Esterno – È un dispositivo elettronico portatile utilizzato per fornire una defibrillazione al cuore in caso di arresto cardiaco. Il DAE è progettato per essere utilizzato da personale non medico e fornisce istruzioni vocali e visive per guidare l’utente attraverso il processo di utilizzo.
    L’acronimo stesso del DAE viene associato in Italia in modo molto soggettivo (Defibrillatore Automatico Esterno, Defibrillatore semiAutomatico Esterno, Defibrillatore Automatico/semiautomatico Esterno).
    E’ importante comprendere che DAE e defibrillatore sono sinonimi, quindi non viene fatto riferimento ad una versione automatica o semiautomatica. Qualora un soccorritore, un laico o un sanitario si rivolgesse a noi prestando soccorso a una persona “Tu, cerca un DAE e portamelo!”, l’attenzione deve essere solo sul reperire un defibrillatore, non importa se automatico o semiautomatico
  • DAE automatico (o Defibrillatore Automatico)  Si riferisce a un tipo di defibrillatore automatico che, una volta applicato sulla vittima, analizza automaticamente il ritmo cardiaco e, se necessario, fornisce una scarica elettrica per ripristinare un ritmo cardiaco normale senza bisogno di intervento manuale.
  • DAE semiautomatico (o Defibrillatore Semiutomatico): Si tratta di un tipo di defibrillatore che richiede l’intervento manuale dell’operatore per fornire una scarica elettrica. Dopo l’analisi del ritmo cardiaco, l’operatore deve premere un pulsante per avviare la defibrillazione.
  • Defibrillazione: È una procedura medica in cui una scarica elettrica viene fornita al cuore per interrompere un ritmo cardiaco anomalo, come la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare, e ripristinare un ritmo cardiaco normale.
  • DPI: Dispositivo di Protezione Individuale – Rappresenta una categoria di dispositivi che vengono utilizzati per proteggere la persona che li indossa da rischi per la salute o la sicurezza. Nel contesto del primo soccorso, i DPI possono includere guanti, maschere facciali, occhiali protettivi e camici monouso per proteggere il soccorritore durante l’assistenza a una vittima.
  • ECG: Elettrocardiogramma – È un test diagnostico che registra l’attività elettrica del cuore. Viene eseguito utilizzando elettrodi posizionati sulla pelle del paziente e fornisce informazioni sul ritmo cardiaco, la frequenza cardiaca, la conduzione e altre caratteristiche dell’attività elettrica del cuore.
  • ECM: Educazione Continua in Medicina – Rappresenta un programma o un processo di apprendimento e formazione continua nel campo della medicina, che coinvolge professionisti sanitari per mantenere e aggiornare le loro conoscenze, competenze e abilità nel corso della loro carriera professionale. L’ECM è importante per garantire l’aggiornamento e la qualità delle cure fornite ai pazienti.
  • Elettrodi per la defibrillazione: Sono dispositivi collegati al defibrillatore elettronico utilizzati per applicare una scarica elettrica al cuore. Gli elettrodi vengono posizionati sulla pelle della persona affinché la corrente possa passare attraverso il cuore e ripristinare un ritmo cardiaco normale durante la defibrillazione.
  • ERC: European Research Council – È un’organizzazione di ricerca finanziata dall’Unione europea che promuove e sostiene la ricerca scientifica avanzata in Europa. L’ERC finanzia progetti di ricerca innovativi e di alto livello in vari campi, compresi la scienza, la tecnologia, l’ingegneria e le scienze sociali.
  • ES: Emergenza Sanitaria – Rappresenta una situazione in cui una persona richiede assistenza medica immediata a causa di un’urgenza o un grave problema di salute. L’emergenza sanitaria richiede interventi rapidi da parte di operatori sanitari qualificati per valutare, stabilizzare e fornire cure appropriate alla persona in difficoltà.
  • EU: Emergenza/Urgenza – Questo acronimo indica la necessità di un’assistenza medica di emergenza o urgente. L’EU indica una situazione critica in cui una persona richiede cure immediate per un problema di salute acuto o una lesione grave.
  • FA: Fibrillazione Atriale – È un disturbo del ritmo cardiaco caratterizzato da contrazioni irregolari e disordinate degli atri, le due camere superiori del cuore. La fibrillazione atriale può portare a un battito cardiaco irregolare, un flusso sanguigno inefficace e un aumento del rischio di coaguli di sangue e ictus.
  • FC: Fibrillazione Cardiaca – Rappresenta un’anomalia nel ritmo cardiaco in cui il cuore presenta contrazioni rapide, disorganizzate e inefficaci. La fibrillazione cardiaca può causare una ridotta capacità di pompare il sangue e può essere potenzialmente letale se non trattata tempestivamente.
  • FFP: Filtering Facepiece Particles (Facciale filtrante contro le particelle) – Si riferisce a una maschera facciale che fornisce una protezione dalle particelle sospese nell’aria, come polveri, fumi, aerosol e goccioline. Le maschere FFP sono progettate per filtrare efficacemente le particelle e proteggere il sistema respiratorio del portatore.
  • FFP1, FFP2, FFP3: Questi acronimi si riferiscono ai livelli di protezione delle maschere facciali filtranti contro le particelle (Filtering Facepiece Particles, FFP). Queste maschere sono classificate in base alla loro capacità di filtrare particelle sospese nell’aria. FFP1 offre una protezione di base contro le particelle, FFP2 offre una protezione superiore rispetto a FFP1, e FFP3 offre la massima protezione, inclusa la protezione contro particelle aerosol altamente tossiche o patogene.
  • Fibrillazione: Rappresenta un’anomalia nel ritmo cardiaco in cui il cuore presenta contrazioni rapide, disorganizzate e inefficaci. Durante la fibrillazione, il cuore non pompa il sangue in modo efficiente, compromettendo la circolazione sanguigna e l’apporto di ossigeno agli organi vitali.
  • FA: Fibrillazione Atriale – È un tipo di fibrillazione che coinvolge gli atri, le due camere superiori del cuore. Nella fibrillazione atriale, gli atri presentano contrazioni irregolari e disordinate, che possono influire sul normale flusso sanguigno attraverso il cuore.
  • FV: Fibrillazione Ventricolare – Rappresenta un tipo più grave di fibrillazione che coinvolge i ventricoli, le due camere inferiori del cuore responsabili della pompa principale. Nella fibrillazione ventricolare, i ventricoli presentano contrazioni caotiche e inefficaci, impedendo al cuore di pompare il sangue in modo adeguato. La fibrillazione ventricolare è una condizione estremamente grave e richiede un intervento medico immediato per evitare conseguenze fatali.
  • GAS: Guardo Ascolto Sento – Rappresenta una strategia di valutazione dell’incidente o della situazione di emergenza che coinvolge il raccoglimento di informazioni visive, uditive e sensoriali da parte del soccorritore per valutare la sicurezza del luogo e determinare il corso d’azione appropriato.
  • ILCOR: International Liaison Committee on Resuscitation – È un comitato internazionale che coordina e sviluppa le linee guida per la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’assistenza cardiovascolare di emergenza (ACE) a livello mondiale. L’ILCOR fornisce una revisione continua della ricerca scientifica nel campo della rianimazione e delle cure di emergenza.
  • Impedenza: Nel contesto medico, l’impedenza si riferisce alla resistenza offerta da un tessuto o da un organo al passaggio di una corrente elettrica. Nella defibrillazione cardiaca, l’impedenza è un fattore che influenza l’efficacia della scarica elettrica fornita al cuore attraverso gli elettrodi.
  • Infarto miocardico (o infarto del miocardio): Comunemente noto come attacco di cuore, l’infarto miocardico si verifica quando il flusso sanguigno al cuore viene interrotto a causa di un’ostruzione delle arterie coronarie. La mancanza di apporto di ossigeno al tessuto cardiaco causa danni alle cellule del muscolo cardiaco.
  • IRC: acronimo di Italian Resuscitation Council, è un’organizzazione italiana che si occupa di promuovere e diffondere le conoscenze e le competenze relative alla rianimazione cardiopolmonare (RCP) e all’assistenza cardiovascolare di emergenza (ACE) nel territorio italiano. L’IRC si impegna a fornire linee guida basate sull’evidenza scientifica, a organizzare corsi di formazione e ad aumentare la consapevolezza pubblica sull’importanza della rianimazione cardiopolmonare precoce e dell’uso dei defibrillatori automatici esterni (DAE).
  • Joule: È l’unità di misura dell’energia elettrica utilizzata nella defibrillazione. La scarica elettrica fornita da un defibrillatore viene espressa in joule e rappresenta la quantità di energia elettrica trasferita al cuore durante la procedura di defibrillazione.
  • MC: Morte Cardiaca – Rappresenta il decesso del cuore e l’arresto del suo funzionamento. La morte cardiaca si verifica quando il cuore smette di battere e di pompare sangue in modo efficace.
  • MCI: Morte Cardiaca Improvvisa – Rappresenta una morte cardiaca che si verifica in modo improvviso e inaspettato, solitamente a causa di un’aritmia grave come la fibrillazione ventricolare. L’MCI richiede un intervento di emergenza immediato, come la defibrillazione, per ripristinare un ritmo cardiaco normale e salvare la vita del paziente.
  • Metronomo: È un dispositivo o un’applicazione che emette segnali sonori o visivi a intervalli regolari per aiutare a mantenere un ritmo costante. Nell’ambito del primo soccorso e della rianimazione cardiopolmonare (RCP), un metronomo può essere utilizzato per aiutare a mantenere un adeguato ritmo di compressione toracica durante le manovre di rianimazione.
  • MSA: Mezzo Soccorso Avanzato – Rappresenta un’ambulanza o un veicolo di soccorso attrezzato con personale medico altamente qualificato e strumentazioni avanzate per fornire assistenza medica di emergenza sul campo. Il MSA è in grado di fornire cure più avanzate rispetto a un mezzo di soccorso di base, come ad esempio la somministrazione di farmaci o la gestione di procedure invasive.
  • NUE: Numero Unico di Emergenza (112) – È un numero di telefono dedicato alle emergenze che viene utilizzato in molti paesi europei, inclusa l’Italia. Chiamando il numero 112, si viene collegati a una centrale operativa che gestisce le chiamate di emergenza e coordina l’invio dei servizi di soccorso appropriati, come ambulanze, vigili del fuoco o forze dell’ordine.
  • PA: Pressione Arteriosa – Rappresenta la misurazione della forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie durante il ciclo cardiaco. La pressione arteriosa è generalmente misurata utilizzando un’apposita apparecchiatura chiamata sfigmomanometro e viene espressa con due valori, la pressione sistolica (massima) e la pressione diastolica (minima), misurate in millimetri di mercurio (mmHg).
  • PA: Pubblica Assistenza – Rappresenta organizzazioni di volontariato che forniscono servizi di assistenza e soccorso alla comunità. Le Pubbliche Assistenze sono presenti in molti paesi e si dedicano a varie attività, come il trasporto sanitario non urgente, il supporto durante eventi di massa o calamità naturali e l’educazione alla sicurezza e alla prevenzione. Fanno parte delle Pubbliche Assistenze: ANPAS; CRI, Misericordia, Croce Verde, Croce Blu, Ordine di Malta, …
  • PAD: Public Access Defibrillation – Indica la disponibilità di defibrillatori automatici esterni (DAE) in luoghi pubblici accessibili, come centri commerciali, aeroporti o stazioni ferroviarie. La defibrillazione precoce può essere cruciale per salvare la vita di una persona in caso di arresto cardiaco improvviso, e i defibrillatori accessibili al pubblico possono essere utilizzati da soccorritori non professionisti per avviare tempestivamente le manovre di rianimazione.
  • PBLSD (o P-BLSD): Pediatric Basic Life Support Defibrillator – Si riferisce a un defibrillatore specificamente progettato per l’uso in situazioni di arresto cardiaco pediatrico. Il PBLSD è dotato di funzionalità e impostazioni adeguate per fornire una scarica elettrica appropriata e sicura ai bambini, tenendo conto delle differenze anatomiche e fisiologiche rispetto agli adulti. Il PBLSD è utilizzato durante le manovre di rianimazione cardiopolmonare pediatrica per ripristinare un ritmo cardiaco normale e migliorare le probabilità di sopravvivenza dei bambini colpiti da un arresto cardiaco improvviso. È importante utilizzare un defibrillatore specifico per l’età del paziente, poiché la gestione dell’arresto cardiaco nei bambini richiede dosaggi e procedure specifiche per adattarsi alle loro caratteristiche uniche.
  • PLS: Posizione Laterale di Sicurezza – È una posizione di primo soccorso in cui una persona viene posizionata su un fianco con la testa inclinata all’indietro, in modo da mantenere vie aeree aperte e prevenire l’ostruzione delle vie respiratorie in caso di incapacità di mantenere la coscienza o di vomito. La posizione laterale di sicurezza è spesso utilizzata per garantire la sicurezza delle vie aeree di un individuo che si trova in stato di incoscienza o che potrebbe essere a rischio di ostruzione delle vie respiratorie.
  • PNX: Pneumotorace – Rappresenta una condizione in cui si verifica una perdita d’aria all’interno della cavità pleurica, lo spazio tra i polmoni e la parete toracica. Il pneumotorace può causare un collasso parziale o completo del polmone interessato, compromettendo la capacità respiratoria e causando sintomi come dispnea (difficoltà respiratoria) e dolore toracico.
  • PS: Pronto Soccorso – È un reparto o un servizio medico dedicato all’assistenza e alla gestione delle emergenze mediche acute. Il Pronto Soccorso è il punto di accesso primario per le persone che richiedono cure mediche immediate a causa di lesioni, malattie o condizioni critiche. Il personale del Pronto Soccorso è addestrato per valutare, stabilizzare e fornire cure di emergenza ai pazienti.
  • PTC: Prehospital Trauma Care – Rappresenta le cure mediche pre-ospedaliere fornite a pazienti traumatizzati prima del loro arrivo in ospedale. Il PTC coinvolge l’identificazione e la gestione delle lesioni traumatiche, come traumi cranici, fratture ossee, emorragie e lesioni agli organi interni, al fine di stabilizzare i pazienti e prevenire ulteriori danni prima che ricevano cure definitive in un ambiente ospedaliero.
  • RCP: Rianimazione Cardio-Polmonare – È una serie di manovre e procedure di emergenza eseguite per ripristinare la circolazione sanguigna e la respirazione in una persona in arresto cardiaco o in arresto respiratorio. La RCP include la somministrazione di compressioni toraciche ritmiche, la ventilazione artificiale e, se disponibile, l’uso di un defibrillatore per ristabilire un ritmo cardiaco normale. La RCP tempestiva può salvare vite umane e aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di emergenze cardiache.
  • Scossa consigliata: Rappresenta una raccomandazione medica per l’applicazione di una defibrillazione elettrica a una persona in arresto cardiaco con determinate caratteristiche del ritmo cardiaco. Una scossa consigliata indica che l’utilizzo di un defibrillatore per interrompere il ritmo cardiaco anomalo e ripristinare un ritmo normale è raccomandato per migliorare le possibilità di sopravvivenza del paziente.
  • Scossa non consigliata: Indica una situazione in cui l’applicazione di una defibrillazione elettrica a una persona in arresto cardiaco non è raccomandata o può essere controindicata. Ciò può accadere se il paziente presenta un ritmo cardiaco in cui la defibrillazione non è efficace o potrebbe essere dannosa, come ad esempio la presenza di un ritmo asistolia (assenza di attività elettrica del cuore).
  • Soccorritore: Rappresenta una persona addestrata e qualificata a fornire assistenza e cure di emergenza a individui che necessitano di soccorso medico. I soccorritori possono essere professionisti sanitari, come paramedici o infermieri, o volontari addestrati in tecniche di primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare (RCP). Il ruolo del soccorritore è di identificare e rispondere tempestivamente alle emergenze, valutare le condizioni del paziente e fornire le cure necessarie fino all’arrivo di ulteriori soccorsi o personale medico.
  • SORES: Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria – È una struttura operativa regionale che coordina e gestisce le emergenze sanitarie e le risorse in risposta a situazioni di emergenza o disastro. La SORES è responsabile della gestione delle chiamate di emergenza, del coordinamento delle squadre di soccorso e dell’invio di risorse appropriate per garantire una risposta efficace e tempestiva alle emergenze sanitarie nella regione di competenza.
  • SpO2: Saturazione Periferica di O2 (ossigeno) – Rappresenta la misura della percentuale di emoglobina ossigenata presente nel sangue arterioso. La misurazione della SpO2 viene comunemente effettuata utilizzando un saturimetro, un dispositivo che viene applicato su un dito o un’area vascolare periferica e utilizza luci a lunghezze d’onda specifiche per determinare il livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue.
    Tachicardia ventricolare: È un’anomalia del ritmo cardiaco caratterizzata da una frequenza cardiaca molto elevata e irregolare che origina dai ventricoli, le camere inferiori del cuore. Durante la tachicardia ventricolare, i ventricoli si contraggono in modo rapido e non coordinato, compromettendo la normale funzione di pompa del cuore. Questo può portare a una ridotta efficacia del pompaggio del sangue e, se non trattata tempestivamente, può evolvere in fibrillazione ventricolare, un ritmo cardiaco estremamente disorganizzato e potenzialmente letale. La tachicardia ventricolare può manifestarsi come una condizione indipendente o come una complicazione di altre patologie cardiache. Il trattamento di emergenza può includere l’utilizzo di defibrillatori per ripristinare il ritmo cardiaco normale o l’amministrazione di farmaci antiaritmici per interrompere la tachicardia.

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