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Legnano, 1 defibrillatore ogni 570 abitanti, installato il DAE n°104

Passare dal 7-8% al 75% di sopravvivenza da arresto cardiaco è possibile

Legnano è un comune italiano di 59.280 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia.

Legnano ha raggiunto un traguardo importante con l’installazione del suo 104° defibrillatore.

Questo significa che nella città, ogni 570 abitanti c’è un defibrillatore a disposizione.

Un traguardo importante per un paese come l’Italia, che registra ogni anno 1 caso di morte per arresto cardiaco improvviso ogni 1.000 abitanti.

Grazie all’impegno di Sessantamilavitedasalvare, un progetto salvavita che mira ad aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco improvviso, Legnano ha creato una rete di pronto intervento senza precedenti. Il presidente dell’associazione, Mirco Jurinovich, ha lavorato instancabilmente per promuovere l’uso del defibrillatore come strumento vitale per salvare migliaia di vite, e ha anche sostenuto la necessità di normative nazionali adeguate a questa realtà.
Jurinovich ha ribadito l’importanza di interventi tempestivi e ha sottolineato che l’uso diffuso dei defibrillatori può aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza per le persone colpite da arresto cardiaco.

L’ultima postazione DAE è stata inaugurata in via Ponchielli, grazie all’impegno del presidente del consiglio comunale di Legnano, Umberto Silvestri.

L’iniziativa di Legnano è un esempio di impegno per la sicurezza e la salute dei suoi cittadini.

Il tasso di sopravvivenza attuale è di circa il 7-8%, mentre si stima che grazie a una diffusione capillare dei defibrillatori ad accesso pubblico possa portare il tasso di sopravvivenza di oltre il 77% circa.

Come è possibile effettuare una tale proiezione?
Prendendo come riferimento aree cardioprotette ad alto transito come il “Boston Logan International Airport”.

La cardioprotezione dell’aeroporto di Boston è stata avviata nel 1996. Da allora il numero di dispositivi è sempre aumentato, così come il numero di persone formate nel primo soccorso e manovre blsd. Ma non solo, è cresciuta la cultura e l’attenzione in materia di cardioprotezione, che ha potato ad avere installati DAE di qualità, mantenuti sempre in piena efficienza e ben segnalati all’interno dell’area aeroportuale.

L’aeroporto di Boston conta 12.000 dipendenti e un traffico di 40 milioni di passeggeri ogni anno. Il tasso medio di sopravvivenza di arresto cardiaco improvviso all’interno dell’aeroporto è del 75%! Scriveremo a breve un articolo dedicato su questa “Success Story”.

Passare dal 7-8% al 75% di sopravvivenza da arresto cardiaco è possibile, i punti chiave per raggiungere questo traguardo sono:

  1. Distribuzione capillare dei defibrillatori;
  2. Segnalazione adeguata dei dispositivi per una immediata localizzazione;
  3. Installazione corretta: dae e teca devono essere funzionali ai fattori ambientali (temperatura, umidità, polveri, ..);
  4. Manutenzione corretta: i dae devono essere mantenuti in piena efficacia e i consumabili devono essere sostituiti tempestivamente prima della scadenza;
  5. Formazione BLSD: nonostante chiunque possa utilizzare il DAE e salvare delle vite, la formazione BLSD consente di ridurre i tempi di reazione e erogare un soccorso maggiormente efficacie.

Fonti:
https://wa-aed.com.au/bostons-logan-international-airport-has-traveler-and-employee-safety-at-the-forefront/
https://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/legnano-arriva-il-104-defibrillatore-automatico-uno-ogni-570-abitanti-52a84f72

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