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Artemis II: nello spazio con o senza defibrillatore?

La risposta sorprende (e apre nuovi scenari).

La missione Artemis II segna un passaggio storico: il ritorno dell’uomo oltre l’orbita terrestre bassa, per la prima volta dai tempi dell’Apollo. A bordo della capsula Orion “Integrity”, quattro astronauti affronteranno un profilo di missione complesso (lancio, inserzione translunare, sorvolo lunare e rientro) in un contesto operativo ad altissima criticità, dove ogni grammo e ogni decisione progettuale sono determinanti.

Ma tra le molte domande che emergono, una in particolare attira l’attenzione di professionisti sanitari e operatori dell’emergenza: a bordo è presente un defibrillatore?

La risposta è no. Ed è una scelta tutt’altro che banale.

Perché Artemis II non ha un DAE a bordo

In un ambiente come quello spaziale, la gestione del rischio medico segue logiche radicalmente diverse rispetto alla Terra o anche alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La progettazione dei sistemi sanitari a bordo della Orion si basa su tre pilastri:

  • Selezione medica estremamente rigorosa dell’equipaggio, con screening avanzati e monitoraggio continuo;
  • Riduzione della probabilità di eventi acuti, piuttosto che gestione reattiva;
  • Ottimizzazione estrema di massa, volume ed energia disponibile.

Secondo la documentazione tecnica NASA (Orion Medical Kit Reference Guide), il sistema sanitario di bordo è progettato per gestire 128 condizioni mediche identificate, attraverso 139 risorse mediche disponibili. Tuttavia, queste risorse non includono un defibrillatore.

Programma Missione Artemis II

Dotazione medica a bordo Orion

Il sistema medico è articolato in più livelli e include:

  • Farmaci: antinfiammatori, antibiotici, antiemetici (space motion sickness), sonniferi, antiallergici;
  • Dispositivi diagnostici: monitor parametri vitali, elettrocardiogramma, pulsossimetria;
  • Terapie: gestione ferite, trattamenti urinari e dentali;
  • Supporto vitale di base (BLS) e accessori medici distribuiti tra kit principali e secondari;
  • Dispositivi accessibili direttamente dai sedili per utilizzo in condizioni di emergenza durante il volo.

La logica è chiara: prevenzione e gestione conservativa, non intervento avanzato come la defibrillazione.

Stazione Spaziale Internazionale (ISS) cardioprotetta

Il confronto con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) evidenzia un cambio di paradigma.

ISS - International-Space Station (dotata di defibrillatore!)

Sulla ISS, dove le missioni sono di lunga durata e il rischio cumulativo aumenta, è invece presente un defibrillatore! Gli astronauti ricevono formazione specifica e svolgono regolarmente esercitazioni di emergenza, inclusi scenari di arresto cardiaco. L’ultimo noto a oggi, è quello di Febbraio 2026.

La differenza è sostanziale:

  1. Durata missione: Artemis II ≈ 10 giorni, ISS mesi;
  2. Possibilità di evacuazione: nulla per Artemis, parziale per ISS;
  3. Spazio e risorse disponibili: estremamente limitati su Orion;
  4. Strategia medica: preventiva (Artemis) vs operativa (ISS).

Il primo defibrillatore nello spazio: LIFEPAK 1000!

È proprio sulla ISS che nel 2008 è stato introdotto il primo DAE nello spazio, il LIFEAPAK 1000!

LIFEPAK 1000

La selezione da parte della NASA non è stata casuale. Dopo test su 18 dispositivi disponibili a livello globale, il LIFEPAK 1000 è stato scelto per:

  • Affidabilità in condizioni estreme (vibrazioni, accelerazioni, interferenze elettromagnetiche);
  • Facilità d’uso anche in condizioni operative non standard;
  • Compattezza e peso contenuto;
  • Capacità di funzionamento in microgravità (testato su voli parabolici NASA).

Un elemento tecnico rilevante: il dispositivo è stato utilizzato quasi invariato rispetto alla configurazione terrestre, con adattamenti limitati (batteria custom e schermatura EMI). Questo conferma la robustezza della piattaforma.

Dopo quasi 20 anni, i defibrillatore LIFEPAK 1000 è tutt’ora in commercio, chiaramente con sviluppi, evoluzioni e innovazioni che lo rendono ancora oggi un riferimento nel settore.

Oggi il LIFEPAK 1000 rappresenta ancora un riferimento nel segmento dei DAE professionali, affiancato da evoluzioni come LIFEPAK CR2 e samaritan.

RCP in assenza di gravità: limiti e soluzioni

L’assenza di un defibrillatore su Artemis II non elimina il problema clinico: cosa accade in caso di arresto cardiaco nello spazio?

Gli studi internazionali sulla rianimazione in microgravità evidenziano criticità significative:

  • Assenza di gravità → compressioni toraciche meno efficaci;
  • Instabilità operatore-paziente → difficoltà nel mantenere posizione e ritmo;
  • Limitata disponibilità di dispositivi avanzati.

Per ovviare a questi limiti, sono state sviluppate tecniche specifiche:

  • Ellen Method: l’operatore si ancora a una struttura e utilizza le gambe per generare forza;
  • Bear Hug Technique: compressioni toraciche tramite abbraccio compressivo;
  • Sistemi di ancoraggio per stabilizzare paziente e soccorritore.

Nonostante queste soluzioni, la letteratura è concorde: la defibrillazione precoce resta il fattore determinante per la sopravvivenza, anche nello spazio.

Uno scenario futuro: il DAE ultracompatto può cambiare le regole?

La scelta di non includere un defibrillatore su Artemis II è coerente con i vincoli attuali. Tuttavia, l’evoluzione tecnologica apre nuove prospettive.

DAE miniaturizzato Vivest Pocket

Il Vivest Pocket (P1/P3) rappresenta oggi il DAE più leggero al mondo, con un peso di  poco più di 600 grammi, progettato per:

  • massima portabilità;
  • ridotto ingombro;
  • semplicità operativa;
  • certificazioni per utilizzo in contesti complessi.

Questo tipo di miniaturizzazione richiama un trend già visto in altri ambiti (telecomunicazioni, elettronica medicale, sensoristica): dispositivi un tempo impensabili diventano progressivamente standard.

La domanda diventa quindi legittima: un DAE ultracompatto potrebbe rientrare nei requisiti di missioni spaziali future? Se è così, il Pocket è in pole-position!

FONTI:

Artemis II - Sicurezza a barodo Eguipaggio Orion - Artemis II DAE Vivest Pocket P3 LIFEPAK 1000
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