L’impedenza è la misura di quanto un circuito elettrico si oppone al passaggio della corrente alternata.
Possiamo pensare all’impedenza come a una resistenza generale che un circuito oppone quando riceve energia elettrica che cambia continuamente direzione (come accade nella corrente alternata).
Tecnicamente, l’impedenza (indicata con la lettera “Z” e misurata in Ohm, simbolo Ω) comprende:
- una parte reale, detta resistenza (R), che consuma energia sotto forma di calore;
- una parte immaginaria, detta reattanza (X), che immagazzina temporaneamente energia senza dissiparla.
Matematicamente è rappresenta così: Z = R + jX
Impedenza nei defibrillatori
Nel contesto dei defibrillatori, l’impedenza assume un ruolo fondamentale durante l’erogazione della scarica elettrica salvavita.
I defibrillatori di nuova generazione misurano automaticamente l’impedenza del corpo del paziente attraverso le piastre adesive.
Questo valore varia generalmente tra 20 Ω e 200 Ω. Tale range di impedenza è influenzato da diversi fattori:
- Dimensioni e costituzione del corpo: persone di dimensioni maggiori o con più massa corporea tendono ad avere un’impedenza inferiore (resistenza minore), mentre persone minute, bambini o soggetti molto magri possono avere impedenze maggiori;
- Tipo e posizione degli elettrodi: una corretta adesione e posizione degli elettrodi riduce l’impedenza, permettendo una migliore conduzione della scarica;
- Umidità e peluria sulla pelle: sudore, peli o la presenza di creme o oli possono alterare l’impedenza aumentando la resistenza al passaggio della corrente.
Perché l’impedenza è importante nei defibrillatori?
La misurazione dell’impedenza permette al defibrillatore di regolare automaticamente l’intensità della scarica elettrica.
Un’impedenza troppo alta potrebbe ridurre l’efficacia della scarica perché limita il passaggio della corrente necessaria a ripristinare il ritmo cardiaco. Al contrario, un’impedenza troppo bassa richiederebbe una minore energia per ottenere lo stesso risultato.
La maggior parte dei defibrillatori automatici e semiautomatici oggi è progettata per erogare una scarica ottimale adattando automaticamente l’energia in base all’impedenza misurata, garantendo così la massima efficacia e sicurezza durante la rianimazione cardiopolmonare.















































