La tutela della vita e la promozione dei diritti umani condividono un principio comune: proteggere la persona in ogni contesto, senza eccezioni. È in questa prospettiva che si inserisce la donazione di un defibrillatore semiautomatico Vivest X1P da parte di EMD112 alla RFK International House of Human Rights di Firenze, all’interno del complesso delle Murate.
L’iniziativa rappresenta un intervento concreto di cardioprotezione in un luogo che ogni giorno accoglie bambini, studenti, educatori, attivisti e cittadini, trasformando uno spazio simbolico in un presidio salvavita operativo.
La RFK International House of Human Rights non è una struttura qualsiasi. Situata all’interno dell’ex carcere delle Murate, oggi riconvertito in polo culturale e sociale secondo le linee guida dell’architetto Renzo Piano, rappresenta un punto di incontro tra memoria storica e impegno civile contemporaneo.
Qui convivono attività educative, iniziative culturali e programmi dedicati ai diritti umani. La presenza di un DAE in questo contesto non è solo un adeguamento tecnologico, ma un’estensione coerente della missione: garantire sicurezza, inclusione e tutela della persona.
La donazione è stata effettuata e consegnata personalmente da Simone Madiai, CEO di EMD112. La sua presenza sottolinea un approccio che va oltre la fornitura di dispositivi: integrare tecnologia, cultura della prevenzione e responsabilità sociale d’impresa.
Nel contesto della cardioprotezione, la disponibilità di un DAE è solo il primo passo. La vera efficacia si costruisce attraverso la diffusione capillare e la sensibilizzazione delle comunità.
La presenza di Kerry Kennedy, Presidente Onoraria di RFK Human Rights Italia, rappresenta la continuità di un’eredità storica legata alla figura di Robert F. Kennedy.
Da oltre trent’anni è impegnata nella difesa dei diritti fondamentali: dalla tutela delle donne alla libertà di espressione, dalla giustizia sociale alla lotta contro le disuguaglianze. La sua presenza rafforza il valore simbolico dell’iniziativa, che unisce diritti civili e diritto alla salute.
L’organizzazione dell’evento è stata seguita dall’Avv. Fiammetta Chiarini, figura di riferimento della RFK International House, delle attività di vicinanza alla comunità e del progetto Bobby’s Dream per l’inclusione lavorativa di persone in stato di vulnerabilità economica e sociale. Il suo ruolo evidenzia la dimensione operativa e progettuale delle attività RFK, che si traducono in iniziative concrete sul territorio.
Oltre alla donazione del dispositivo, la formazione rappresenta un passaggio determinante. Squicciarini Rescue si occuperà infatti di erogare sessioni formative aperte alla comunità, rendendo il defibrillatore realmente utilizzabile in caso di emergenza.
Nel contesto della rianimazione cardiopolmonare, il fattore tempo è determinante: ogni minuto senza intervento riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. La formazione consente di colmare il gap tra disponibilità del dispositivo e capacità di intervento.
La Robert F. Kennedy Human Rights Italia opera in Italia dal 2005 con l’obiettivo di promuovere diritti, giustizia sociale e sostenibilità, attraverso un approccio fortemente orientato all’educazione e al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Le principali aree di intervento includono:
- formazione di docenti e programmi educativi nelle scuole;
- inclusione socio-lavorativa di persone in stato di vulnerabilità economica e sociale;
- supporto alle comunità.
La RFK International House of Human Rights rappresenta una sintesi fisica e simbolica di queste attività: uno spazio aperto, partecipativo, orientato alla crescita culturale e civile.
Il diritto alla salute è un diritto fondamentale. In questo senso, la cardioprotezione può essere letta come una sua applicazione diretta e immediata.
Integrare un DAE in un contesto come quello della RFK International House significa:
- ridurre il rischio associato agli eventi cardiaci improvvisi in ambienti ad alta frequentazione;
- aumentare la resilienza della comunità;
- diffondere una cultura della prevenzione attiva.
Non si tratta quindi solo di installare un dispositivo, ma di attivare un sistema: tecnologia, formazione e consapevolezza.
La collaborazione tra EMD112, RFK Human Rights Italia e Squicciarini Rescue dimostra come l’integrazione tra competenze tecniche, terzo settore e formazione possa generare un impatto reale e misurabile.
Questo modello è replicabile in scuole, aziende, spazi pubblici e comunità, contribuendo a costruire un tessuto sociale più sicuro e preparato.
In un contesto in cui i diritti umani vengono spesso discussi in termini teorici, iniziative come questa riportano il tema su un piano concreto: la tutela della vita, qui e ora.




















































