Abbiamo appreso da poco una notizia che ci ha profondamente colpito e che arriva a poche settimane dall’introduzione dei defibrillatori Vivest nel nostro catalogo: nei Paesi Bassi un giovane di soli 28 anni è stato salvato grazie a un DAE Vivest X3.
Il defibrillatore è intervenuto con un’unica scarica, permettendo al cuore di ripartire immediatamente.
Il ragazzo, che ha condiviso la sua esperienza, ha raccontato di essere incredibilmente grato per la presenza del DAE nelle vicinanze e per il fatto che abbia funzionato in modo così rapido ed efficace. I medici stessi hanno sottolineato quanto sia eccezionale la qualità della sua ripresa dopo un arresto cardiaco così improvviso.
I programmi “Save the Beat” e “Forward Hearts”
Nel caso specifico, il giovane salvato con il Vivest X3 potrà beneficiare del programma “Save the Beat”, esclusivo dei defibrillatori Vivest: chi viene salvato riceve un nuovo dispositivo da donare a un ente o a una comunità a sua scelta, moltiplicando così l’impatto positivo della tecnologia.
Ma non solo.
Anche gli altri defibrillatori presenti nel catalogo EMD112 aderiscono a un’iniziativa analoga: il programma “Forward Hearts”.
In questo caso, chi sopravvive a un arresto cardiaco grazie a un DAE delle linee HeartSine® samaritan® o Stryker® LIFEPAK® riceve a sua volta un defibrillatore da donare.
Un impegno condiviso che rende i nostri dispositivi non solo strumenti salvavita, ma veri e propri moltiplicatori di solidarietà.
Il cuore del nostro lavoro
Notizie come questa rappresentano l’essenza della nostra missione: ogni vita salvata è la prova concreta che diffondere la cultura della cardioprotezione e rendere i DAE sempre più accessibili è fondamentale. Sono queste storie, reali e toccanti, che danno valore al nostro impegno quotidiano e ci ricordano perché facciamo ciò che facciamo: salvare battiti e restituire futuro a persone e famiglie.















































