Bastano pochi secondi per cambiare una vita: un uomo di 66 anni è stato colto da un arresto cardiaco all’interno di un bar in via di Porta Soprana, nel cuore di Genova.
Una situazione che poteva avere un esito tragico si è trasformata in una storia di speranza grazie alla prontezza di un passante e alla professionalità dei soccorritori.
L’intervento tempestivo che ha salvato una vita
Era circa le 20:15 quando al 112 è arrivata la chiamata per una perdita di coscienza.
In pochi minuti, il distaccamento Carignano della Croce Bianca Genovese è intervenuto, inizialmente in codice giallo. Tuttavia, all’arrivo dei soccorritori, l’uomo era già in arresto cardiaco.
Proprio in quei cruciali minuti, un passante ha iniziato le compressioni toraciche, mantenendo attivo il minimo circolo necessario per guadagnare tempo prezioso.
L’intervento della Croce Bianca e dell’automedica Golf 1 ha proseguito con la rianimazione cardiopolmonare, integrando l’uso del defibrillatore.
Grazie a questa catena di soccorso efficiente, il ritmo cardiaco dell’uomo è stato ripristinato e, dopo circa mezz’ora di manovre, è stato stabilizzato e trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Galliera.
L’importanza della formazione e dei defibrillatori
Questa vicenda evidenzia quanto conti il primo minuto: intervenire tempestivamente può fare la differenza tra la vita e la morte.
La presenza di persone formate in primo soccorso e l’accesso a un defibrillatore può trasformare un possibile tragico epilogo in un lieto fine.
Investire nella cardioprotezione, con corsi BLSD per cittadini e operatori e aumentando la disponibilità di defibrillatori, non è più una scelta secondaria, ma una priorità per la sicurezza di tutti.















































